Avrei voluto imparare a “meditare”.

Sedermi a gambe incrociate, fissando intensamente la fiamma di una candela, cercando quel vuoto mentale portatore di luce e pace. Sognavo quel “vuoto” e lo immaginavo come una caduta libera in un silenzio assoluto, senza alcuna paura, con la consapevolezza di una eternità fatta di attimi infiniti di coscienza. Un po' come quando ci si [...]

I ricordi mi salvano

Dondolo senza posa fra la solitudine e l'abbandono di ció che é stato. Come definire un vuoto? Un peso fatto di nulla, pieno di niente, che gravita nella mia anima come un instancabile satellite, attratto dalla mia stessa forza negativa. Vorrei calciarlo via, me ho bisogno del suo nutrimento, quel malessere che mi consente di [...]