Impavidi in quell'abbraccio violento e gentile. Fra loro uno steccato, muto e inutile confine. L'amore si riconosce fra i fili d'erba e la pioggia fitta. Un richiamo, un nitrito; l'incontro privato di un sentimento senza specie. Godevano di quella affinità, tutta loro e inviolabile. In quel momento ho provato amore per entrambi: uomo  e cavallo, [...]

a presto…

  Pagina 66, capitolo 23 “Lettera a un bambino mai nato”. “Ti ho comprato una culla. Dopo averla comprata, mi è venuto in mente che, secondo alcuni, possedere una culla prima che il bambino nasca, porta disgrazia, come i fiori sul letto. Ma le superstizioni non mi toccano più. E’ una culla indiana, di quelle [...]